Nonostante

Nonostante il caos di lamette per la barba al mattino appena sveglio
e i tram che come rasoiate
lisciano la strada verso il mercato delle ore
nonostante i discorsi da bar
le birre scese fresche ad affogare la noia
l’impresa di fare finta di niente mentre il mondo va a rotoli…
Nonostante il sabato sera la sua libertà concessa
e la partita della domenica
vista da un televisore che schiamazza
nonostante la presa in giro dello strano
la vanità seduta sul divano con i piedi nudi sul tavolino
nonostante il camino acceso
per dimenticare il freddo tra noi persone
e quel compromesso di porgere il retro
con lo scopo di un altro guadagno…
Nonostante tutto ciò
quello che importa a me
è prendere una nave di coltelli
e solcare le tue arterie
mentre nella tua bocca muoio.

rsk

(da SIGARETTE – Venti Poesie Per Smettere Domani)

Maschere

Ho maschere per qualsiasi gusto
rosse viola blu
di seta nera da indossare alla sera,
in eleganza.
Ne ho da portare quando dormo, oppure
da sveglio
per quando lavoro, per quando
sono in mezzo alla gente oppure da solo.
Ho maschere per ogni dove,
anche per quando vado al mercato
a comprare le albicocche, pure
per quando arriva il temporale
e ne conto le gocce.
Ho maschere per nascondere il pianto
per le ore in cui sorrido
e altre ancora da indossare al ristorante, mentre ordino
un piatto di riso.
Ho maschere che sanno
di baci sui capelli
di luna senza argento, di vento.
Ne ho alcune per i viaggi, altre
per i sospiri e i singhiozzi, e ne ho parecchie
che sono ponti
tra insetti e angeli.
Ho maschere perfino dentro al mio armadio
per ingannare gli orologi
anche se, quella che preferisco, è quella che
mi togli tu
per fissarmi le rughe e dirmi
non mi ricordavo che i tuoi solchi
fossero così belli.

rsk

(R)Esistenze

La mattina non esiste.
Esiste soltanto la sveglia che suona troppo
presto, esiste una buona colazione
consumata in fretta, esiste la finestra
da cui osservi fuori
per lamentarti del servizio meteo
che non azzecca mai la storia.
Esiste il correre al lavoro,
le chiavi inglesi per aggiustarsi il petto
i computer portatili per ampliarti la memoria
e i microonde che riscaldano il letto lasciato
senza voltarti indietro.
La gentilezza non esiste
se privata del buon senso.
Non esistono lacrime negli oceani e
non ci è concesso sapere quale sia l’ultima
onda che sbatte sulla battigia
ne tantomeno se esista. L’uomo
che va a sentirne il suono in una conchiglia
è rimasto un sognatore
che crede ancora all’esistenza delle fate.

rsk

Io non so cosa resterà di questa giornata fenice
cominciata con un sogno accartocciato sul comodino
e con zanzare spiaccicate sull’intonaco delle pareti.
Di certo rimarrà il sudore sulle lenzuola
l’afa che mi porto dentro e che nelle ore più fredde si sprigiona
e le macchie oleose della tuta blu lasciata riposare
in bagno, dove non intacca la sensibilità dell’olfatto.
Resterà forse un po’ di limatura sulle scarpe
e qualche taglietto ai lati delle unghie
oppure ore di straordinario sul calendario segnate
come fossero il conteggio dei giorni di chi sta al gabbio.
Probabilmente avanzerà sul tavolo
l’ultimo pezzo uscito dal CNC ancora bagnato di bianco chimico
e l’abrasivo della mola mescolato a pulviscolo vario,
rimarrà il materiale in eccesso da raschiare via
con una lama affilata a mano – in arrotino’s style.
Io non so cosa lascerò alle spalle a fine turno
forse il silenzio delle tubature dell’olio
forse il respiro pneumatico del compressore malandato
oppure una giungla di liane composte da materiale diverso
e una fauna di animali fantascientifici nati dal codice binario.
Può darsi che rimanga un fazzoletto sporco, caduto a terra
a testimoniare il mio passaggio.

rsk