Archivi

Quel truciolo incandescente
che spuntava dal trafilato come da un vaso
ancora me lo ricordo, a perdifiato.
Era ciò che restava di una punta elicoidale
la cui unica colpa fu
di forare nei postumi di un venerdì sera.

Quel sabato mattina fu propizio soltanto
alla potatura di un fiore di metallo.

rsk

Barba & Capelli

Mi sono rasato la barba
per avere un volto nuovo
ma i fantasmi
hanno sempre il solito aspetto.
Ho provato un taglio di capelli diverso
ma da secoli
mi pettina il vento.
Sono uscito di casa presto
e ho sporcato i muri dormendo,
che la vita è un po’ come il caffè
ti sporca i baffi con lo stesso aroma
ma per far sì che abbia un altro sapore
va bruciata.
Ho scritto queste parole
per il pelo dei cani
per il mutare delle stagioni.
Agli umani non scrivo più niente:
promettono i soliti cambiamenti
ma rimangono sempre negli stessi sbadigli.

rsk

Inverno Di Rondini

Che ti amo è la verità
dal primo giorno da sconosciuti, già
da allora
dormo e in povertà ti sogno
donarmi giorno e immensità.
Ti rinnego
come un finto cieco fa con la realtà
e inciampo
in contraddizioni se non ti sento
e chiedo al vento
quante volte proverò l’ abbraccio
di quella polvere che imbianca le città.
Dici di sentirmi lontano
ma io non me ne sono andato, mai
ho fatto solo un gioco
un giro su me stesso
sui tram, tra le vetrine e i bar, per svanire…
Ma adesso mi riprendo te
perché
è impossibile morire, qui
ci lega un filo invincibile
un filo che i dubbi sconfigge.
Cullami e ridammi la serenità e poi
saremo solitudini precarietà e desiderio estremo
oppure muoveremo verso l’universo
mentre le rondini sotto zero se ne andranno.
Anche le case desolate hanno
bisogno di un focolare per compagnia, laggiù. Allora
prendi un ago e sfilami parole per poterle riscaldare.
Bruceranno di eternità insieme a noi.

rsk

Non Riesco A Vedere Il Tuo Volto

Non riesco a vedere il tuo volto,
la tua faccia si è arresa alla grandine di agosto.
Ne è scesa parecchia, poco fa
ha ucciso tutti i miei gerani
e tra i petali ovunque sparsi
ho visto correnti e fiumi agitare persiane e indumenti
ma il tuo viso no, era disperso
forse in quel marasma color argento.

Non riesco a vedere il tuo volto
e non ho candele per illuminarti a giorno.

rsk

L’Albero Della Luce

Senza scarpe su punte di veleno
guardo in alto
non vedo
sto tremando in una valle di buio
e non sento nessuno che mi chiama.
La testa aperta ad ogni tentazione
è una superficie bianca
e il mio tremare è il nero che la sporca…
Desiderio di separazione dalla terra
lasciarmi fluire nell’ energia che dall’erba mi trapassa
evitando di spingermi nello stomaco
il male che mi circonda.
Ingoio la mia povertà
la lascio crescere e respirare nelle radici
così muore il mio respiro
e insisto senza scopo nell’ affanno.

Ho bisogno di luce
del bagliore dell’oro che non possiedo
e vivere la vita come viene
assaporando sia il male che il bene

Cerco il mio centro
senza porre limiti al mio benessere.

rsk