Nonostante

Nonostante il caos di lamette per la barba al mattino appena sveglio
e i tram che come rasoiate
lisciano la strada verso il mercato delle ore
nonostante i discorsi da bar
le birre scese fresche ad affogare la noia
l’impresa di fare finta di niente mentre il mondo va a rotoli.
Nonostante il sabato sera la sua libertà concessa
e la partita della domenica
vista da un televisore che schiamazza
nonostante la presa in giro dello strano
la vanità seduta sul divano con i piedi nudi sul tavolino
nonostante il camino acceso
per dimenticare il freddo tra noi persone
e quel compromesso di porgere il retro
con lo scopo di un altro guadagno.
Nonostante tutto ciò
quello che importa a me
è prendere una nave di coltelli
e solcare le tue arterie
mentre nella tua bocca muoio.

rsk

Elettroshock

Le giornate corrono
i telegiornali offendono
la lingua dell’intelligenza.
Ignorando felice non mi informo…
Mani strette sulla vanità degli sprechi
simili a correnti elettroshock
tra gli spifferi dei miei spettri.
Vivo avvolto nell’isolante.
Vesto volgare di antichi lumi
mentre in bagno il rubinetto di continuo sgocciola
imprecando contro la mia vita.
Parlami
di ascensori che funzionano fino al penultimo piano
di cadute dalle scale
che percuotono la carne della creazione, dirette
come un cazzo che ruba il fiato.
Se non mi vuoi
lascialo fare ai silenzi,
se mi ami
alle tue dita che si intrecciano nei miei capelli
poi, fedele come una cagna, aspettami fuori dalla porta.
Io sarò il tuo poeta.

rsk