6 6 18 Il Giardino della Poesia – Invito con gioco con Roskaccio

Mercoledì 6 giugno sono ospite de Il Giardino Della Poesia, presso la Casa Museo Alda Merini.
Mi presentano così, dovrò far bella figura…

Casa delle Arti - Spazio Alda Merini

6 giugno 2018 – ore 20.00

Nell’ambito de Il Giardino della Poesia, Invito con Gioco.

Ospite: Roskaccio.

Consumazione solidale € 8,00

Matteo Rusconi, in arte Roskaccio, flash di conoscenza:

Sono nato nella provincia di Lodi, circondato dal silenzio della campagna e dal rumore delle fabbriche. Odio la matematica ma ho studiato metalmeccanica, amo la letteratura ma ho poco tempo per leggere. Vivo di contraddizioni e sogno contraddizioni.

Per me scrivere è un atto di coraggio, è darsi in pasto agli squali per cercare una carezza.

Leggo principalmente poesie. Mi piacciono molti autori, conosciuti e sconosciuti, contemporanei e non. Se dovessi sceglierne uno, senza dubbio Jacques Prévert.

La sua più recente pubblicazione:

Sigarette. Venti poesie per smettere domani di Roskaccio

https://www.lafeltrinelli.it/libri/roskaccio/sigarette-venti-poesie-smettere-domani/9788892322738

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Sigarette a #BCM17

Eh niente,

giusto per dirvi che domenica 19 novembre, ore 10, presenterò SIGARETTE – Venti Poesie Per Smettere Domani a BOOKCITY MILANO.

Vi svelo solo che con me ci saranno due bravissime attrici di teatro, Barbara Tonon e Federica Toti, perché si sa, a me le classiche presentazioni non piacciono…

Quindi segnatevi in agenda l’appuntamento!

http://bookcitymilano.it/eventi/2017/venti-poesie-smettere-domani

 

Statemi freschi!

 

rsk

Darsena

Io, solo io
sistema di un solitario pianeta
– ombelico –
giro intorno alla mia orbita, una bottiglia.
Nasco da qui,
come un vetro lasciato amoreggiare
con la schiuma di Milano, nel suo mare.

E’ mezzanotte, sento i denti battere.
Sull’orlo del bavero
il tram è in ritardo,
è come una lamiera che mi scava nel centro
con un altro accento, straniero.
Intanto
scrivo a te i miei versi d’amore che presto
finiranno nel gelo lieve
di un altro bicchiere stretto nella mano.
Mi perdo nel mio angolo, distratto
da una foresta di cemento
da quel liquido ribattezzato pensiero.

E’ mezzanotte e un minuto,
e nevica.
Forse è cenere di me
o, forse, di te che non ci sei.

rsk