Una poesia di… FERRUCCIO BRUGNARO

L’HO SENTITO IMPLORARE CON DUREZZA

L’aria oggi puzza di uova marce
è infetta
di tetraetile idrocaburi
catrami.
Ho raccolto dal cemento ora
un minuscolo uccello
rosso grigio
tutto tremante
ha gli occhi quasi chiusi
e il becco pieno
di schiuma verdastra.
Forse ha mangiato
qualche granulo
di zolfo
forse qualche altro veleno
terribile.
L’ho sentito implorare
la mia mano
con durezza
l’ho sentito piangere
a dirotto
come un cielo
scrosciante
senza nessuna
risposta.
Dentro la mia mano
ho toccato con ampiezza
in silenzio
tutto il dolore
lo spegnersi
e il vivere
straziante
inesorabile.
Mi è stata gettata nel profondo
oggi
una domanda d’amore
di luce
che non può essere
nascosta da nessuna
parte.
Ho scoperto oggi
tutto un mondo
di uomini fiori animali
ho scoperto
resistenze
tenacie
gioie segrete e pazze
che non si sottometteranno
neanche se bombe e missili
cadranno
da tutte le latitudini
più fitte
della neve
delle notti
d’inverno.

(Ferruccio Brugnaro)

Poesie per resistere

TU NON SAI LE COLLINE

Tu non sai le colline
dove si è sparso il sangue.
Tutti quanti fuggimmo
tutti quanti gettammo
l’arma e il nome. Una donna
ci guardava fuggire.
Uno solo di noi
si fermò a pugno chiuso,
vide il cielo vuoto,
chinò il capo e morì
sotto il muro, tacendo.
Ora è un cencio di sangue
il suo nome. Una donna
ci aspetta alle colline.

(Cesare Pavese)

***

25 APRILE

Forse non farò
cose importanti,
ma la storia
è fatta di piccoli gesti anonimi,
forse domani morirò,
magari prima
di quel tedesco,
ma tutte le cose che farò
prima di morire
e la mia morte stessa
saranno pezzetti di storia,
e tutti i pensieri
che sto facendo adesso
influiscono
sulla mia storia di domani,
sulla storia di domani
del genere umano.

(Italo Calvino)

***

CANTO DEGLI ULTIMI PARTIGIANI

Sulla spalletta del ponte
Le teste degli impiccati
Nell’acqua della fonte
La bava degli impiccati.
Sul lastrico del mercato
Le unghie dei fucilati
Sull’erba secca del prato
I denti dei fucilati.
Mordere l’aria mordere i sassi
La nostra carne non è più d’uomini
Mordere l’aria mordere i sassi
Il nostro cuore non è più d’uomini.
Ma noi s’è letta negli occhi dei morti
E sulla terra faremo libertà
Ma l’hanno stretta i pugni dei morti
La giustizia che si farà.

(Franco Fortini)

Smart Life

Il giardino di casa
è possibile che non sia vero:
le foglie secche sembrano plastica
i fiori gialli ricordano denti falsi
e se ci piscio sopra
non cresce la poesia.
Può darsi che la mia richiesta
di avere un po’ di tempo per aggiungere colore
sia stata fatta in data sbagliata
ma fatto sta che non si può vedere
conciato così.

***

Amore
intanto che ci hanno bloccato in casa
e le strade sono riservate
a uso esclusivo dei virus
intanto che la natura è troppo alta
e gli animali sono ammessi al Famila
intanto che mi hanno dato un occhio
e portato via un paio di anni
intanto che ti ho baciata sul divano
e poi amata da parte a parte
intanto che succede la fine
direi che ti scrivo una poesia smart
per spiegarti come si vede dalle stanze.

Profumo Smart

Il profumo del pane caldo
il profumo del mare
il profumo della presenza
il profumo dei fiori
il profumo dei poeti
il profumo della vita
il profumo della sconfitta
il profumo delle parole
il profumo degli anni
il profumo di donna
il profumo di the
il profumo dei limoni
il profumo del mosto
il profumo della campagna
il profumo della carta
il profumo delle informazioni
il profumo di lavanda
il profumo delle città
il profumo della famiglia
il profumo delle grandi occasioni
il profumo di andare
il profumo di tornare
il profumo degli altri
il profumo di noi stessi
è profumo di poesia.

Senza titolo 62

Lunedì rientro in fabbrica
dove si tornisce il ferro e l’acciaio,
roba grossa e pesante
diametri minuscoli e micromeccanica.
Lunedì riparte il lavoro
senza straordinari a tagliare il metallo
che c’è la crisi di settore
e intorno alle fabbriche
c’è una sorta di guerra.
Nel caldo da sembrare agosto
mi porterò un panino
e una mezza bottiglia di acqua
per non fare pausa
per dirmi che andrà tutto bene.
Lunedì al rientro in fabbrica
lascerò fuori dal portone
le tracce di una poesia e una bicicletta:
che mi guidino all’uscita
fino alla porta di casa.