D: Vorrei sapere da voi se la poesia crea dipendenza

R: Assolutamente si!

a Bukowski

In frantumi la luna
entra dalle persiane rotte
a disegnare geroglifici e alieni.
Le fabbriche a quest’ora dormono
dietro le pubblicità sui cartelloni
e le corsie degli ospedali non riposano
mentre miagolii di ambulanze
il mio sonno sbeffeggiano.
Nell’afa di una camera
ho di nuovo sulla barba
il ricordo della vodka
e l’alba intanto sui vetri
è un dubbio di sguardi e pallore.

rsk

Estratto da “Sigarette, venti poesie per smettere domani” di Roskaccio

Articolo uscito sul blog L’ ALTROVE – Appunti Di Poesia.
Un sentito grazie a tutto lo staff.

L'Altrove - Appunti di poesia

Oggi vogliamo farvi leggere alcune poesie tratte dalla raccolta Sigarette, venti poesie per smettere domani di Roskaccio, edita Ilmiolibro.it.

Immagine che rappresenta la copertina del libro di Roskaccio: Venti poesie per smettere domani

Le sigarette e le poesie hanno molto in comune. Ogni sigaretta racconta la storia del momento in cui viene fumata e, “in egual modo”, ogni poesia racconta dell’istante in cui essa viene scritta, spiega l’autore.

Compra il libro qui:
Sigarette. Venti poesie per smettere domani

Non ci resta, quindi, che farvi leggere i suoi versi.

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Le lancette dell’orologio appeso
con il loro incessante ruotare di tacchi
scendono gradini
aprono crateri
e sono causa infausta
dell’emicrania di tutte le nostre menti.
Il risveglio dalle crepe del sonno,
liturgia che a me porta
la manipolazione di assi cartesiani,
incespica innanzi allo specchio dove
la mia barba è troppo lunga
e il rasoio troppo stanco, dove
ci vorrebbe tutta l’energia
di una centrale termonucleare
per potermi radere
e poter radere al suolo la convinzione
che la poesia possa salvare il mondo – al massimo
potrebbe salvarmi la giornata
quando è palese il flop
del mio abito più bello.
Per salvare il mondo, questo globo
simile a una pera marcia, ci vorrebbe:
un’esplosione atomica
un’arma di distruzione di massa
una nuova formula chimica
oppure che tu mi tradisca.
Lo aiuterei io questo mondo – volentieri
fabbricando al tornio
miliardi di filetti difettosi ed esplosivi, in grado
di far esplodere le tubazioni delle case
di tutti i poeti miei colleghi.
Perché la loro poesia non lo salverà
ne lo potrà cambiare
giacché in guerra è con se stessa
e io stamattina voglio rivedere il mio viso pulito
e scacciare la pigrizia
da questo rasoio elettrico.
Che la poesia un giorno
possa redimere ogni faccione tondo
è la più grossa delle cazzate!
La poesia non salverà il mondo,
non ci saranno eroi poetici
e non nasceranno nemmeno salvatori in versi,
non basteranno fiaccolate
e reading collettivi,
neanche poemi scritti a tema salvazione
e rime digitali in formato pdf.
La salvezza in verità
é tutta racchiusa in un pelo che
a seconda di dove sia cresciuto
può essere masturbato oppure strappato/rasato.

rsk

6 6 18 Il Giardino della Poesia – Invito con gioco con Roskaccio

Mercoledì 6 giugno sono ospite de Il Giardino Della Poesia, presso la Casa Museo Alda Merini.
Mi presentano così, dovrò far bella figura…

Casa delle Arti - Spazio Alda Merini

6 giugno 2018 – ore 20.00

Nell’ambito de Il Giardino della Poesia, Invito con Gioco.

Ospite: Roskaccio.

Consumazione solidale € 8,00

Matteo Rusconi, in arte Roskaccio, flash di conoscenza:

Sono nato nella provincia di Lodi, circondato dal silenzio della campagna e dal rumore delle fabbriche. Odio la matematica ma ho studiato metalmeccanica, amo la letteratura ma ho poco tempo per leggere. Vivo di contraddizioni e sogno contraddizioni.

Per me scrivere è un atto di coraggio, è darsi in pasto agli squali per cercare una carezza.

Leggo principalmente poesie. Mi piacciono molti autori, conosciuti e sconosciuti, contemporanei e non. Se dovessi sceglierne uno, senza dubbio Jacques Prévert.

La sua più recente pubblicazione:

Sigarette. Venti poesie per smettere domani di Roskaccio

https://www.lafeltrinelli.it/libri/roskaccio/sigarette-venti-poesie-smettere-domani/9788892322738

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Il ciclo produzione è cosa molto semplice:
a macchina accesa
si mette il grezzo in morsa, si chiude il portellone
si preme il tasto start.

E’ il ciclo della vita
a essere complicato:
si nasce si vive si muore
cercando il perché di un muschio
che porta primavera tra gli scarti del ferro.

Ho Una Foto Della Tua Schiena

Ho una foto della tua schiena
fatta sul bordo di un pomeriggio,
te lo volevo dire appena
io l’ho scattata, ma tu
non ti sei mai voltata.
Ho una foto del tuo piede
con la punta che poggia per terra,
mentre il collo disegna una curva
da succhiare, da sentire ingrossare
mentre poggio le labbra sulle sue vene.
Te lo volevo dire
che ho una foto di te fatta di nascosto,
così, soltanto perché tu lo sapessi.

rsk