Sigarette a #BCM17

Eh niente,

giusto per dirvi che domenica 19 novembre, ore 10, presenterò SIGARETTE – Venti Poesie Per Smettere Domani a BOOKCITY MILANO.

Vi svelo solo che con me ci saranno due bravissime attrici di teatro, Barbara Tonon e Federica Toti, perché si sa, a me le classiche presentazioni non piacciono…

Quindi segnatevi in agenda l’appuntamento!

http://bookcitymilano.it/eventi/2017/venti-poesie-smettere-domani

 

Statemi freschi!

 

rsk

Non Riesco A Vedere Il Tuo Volto

Non riesco a vedere il tuo volto,
la tua faccia si è arresa alla grandine di agosto.
Ne è scesa parecchia, poco fa
ha ucciso tutti i miei gerani
e tra i petali ovunque sparsi
ho visto correnti e fiumi agitare persiane e indumenti
ma il tuo viso no, era disperso
forse in quel marasma color argento.

Non riesco a vedere il tuo volto
e non ho candele per illuminarti a giorno.

rsk

L’Albero Della Luce

Senza scarpe su punte di veleno
guardo in alto
non vedo
sto tremando in una valle di buio
e non sento nessuno che mi chiama.
La testa aperta ad ogni tentazione
è una superficie bianca
e il mio tremare è il nero che la sporca…
Desiderio di separazione dalla terra
lasciarmi fluire nell’ energia che dall’erba mi trapassa
evitando di spingermi nello stomaco
il male che mi circonda.
Ingoio la mia povertà
la lascio crescere e respirare nelle radici
così muore il mio respiro
e insisto senza scopo nell’ affanno.

Ho bisogno di luce
del bagliore dell’oro che non possiedo
e vivere la vita come viene
assaporando sia il male che il bene

Cerco il mio centro
senza porre limiti al mio benessere.

rsk

Darsena

Io, solo io
sistema di un solitario pianeta
– ombelico –
giro intorno alla mia orbita, una bottiglia.
Nasco da qui,
come un vetro lasciato amoreggiare
con la schiuma di Milano, nel suo mare.

E’ mezzanotte, sento i denti battere.
Sull’orlo del bavero
il tram è in ritardo,
è come una lamiera che mi scava nel centro
con un altro accento, straniero.
Intanto
scrivo a te i miei versi d’amore che presto
finiranno nel gelo lieve
di un altro bicchiere stretto nella mano.
Mi perdo nel mio angolo, distratto
da una foresta di cemento
da quel liquido ribattezzato pensiero.

E’ mezzanotte e un minuto,
e nevica.
Forse è cenere di me
o, forse, di te che non ci sei.

rsk