Archivi categoria: Poesie

La Solita Storia

È di nuovo mattina.
Il sole piega già le sagome
di lamine e cemento,
la sua luce penetra dalle persiane
labile, quasi timida.
Tu ti svegli con calma
spalanchi le finestre per far entrare nuova aria,
fai colazione con biscotti caffè e marmellata.
Ti lavi denti e faccia, e scalza
giri per casa. Accendi la radio
ascolti un po’ di musica,
esci in giardino a stiracchiare
ogni angolo di te
che ancora riposa. Il cane ti saluta.
Senti cosa hanno da dirti le piantine
quando restano sole
e nessuno le bagna,
telefoni a tua madre per chiederle
la ricetta della sua famosa lasagna.
Pensi alle prossime vacanze,
a quali magliette nella valigia mettere,
raccogli dal pavimento i miei sogni
che a quest’ora oramai saranno svaniti.
Metti il ragù sul fuoco, aggiungi il sale
alla lista della spesa
rileggi la poesia che ti ho cucito
addosso, sul fienile della sera.
La impari a memoria
intanto che
ogni raccordo uscito dal tornio
si porta via con sé
un po’ della mia storia.

rsk

Alla Sera

Si addensano i gatti
sotto le mura di arance
del mio paese.
Le saracinesche
come palpebre serrate
stanche, alle preghiere lasciate.

Tra fabbriche dormienti e palazzi
l’eco di una lattina calciata, riflesso
a cucire il ritmo dei vicoli.

rsk

Il Giorno In Cui Mi Hanno Detto

Il giorno in cui mi hanno detto
che eri bella nel vestito tuo più bello
ho fatto le scale di corsa
e sono sceso giù, sul dorso della folla
per cercarti con tutta la mia eleganza,
con tutta la mia forza.
Avevo nelle braccia l’intera potenza
di milioni di ponti levatoi,
e i miei muscoli erano pistoni potenti
e i nervi cavi d’acciaio di un altro pianeta.
Come un squalo che sente il sangue
scansavo le genti e ribaltavo le loro macchine.
Il giorno in cui mi hanno detto
che eri sola nel buio più lontano
ho fatto le scale di fretta
e sono salito su qualsiasi pineta,
mi sono arrampicato in cima a ogni cosa
e sui lampioni ho sradicato nidi di uccelli e di ragni
per rubare idee e kilowattora.
Allora le mie mani si sono fatte fornace
e dagli occhi mi uscivano fiamme roventi
e qualsiasi oggetto si incendiava al mio sguardo,
tutto intorno era un grande incendio
e bruciava quel nero attorno al vestito tuo più bello
e bruciavano e si incenerivano tutte le distanze.
Il giorno in cui mi hanno detto
che eri bella lì al mio fianco
mi sono sorpreso a mezz’aria, sdraiato su un lato
sulla linea di confine tra la melma e il sogno
dove tu mi hai portato
dove noi tuttora ci teniamo sottobraccio .

rsk

Libri Con Le Ali

Parole che
si incrociano tra loro, nell’oro
il petto si sbottona in un bersaglio.
Le mani tue
mi donano vigore, la siccità
che asciuga la passione.
Ti porto là, tu guarderai le stelle
tra le mie costole, dove custodisco le tue calze.
Amore che
amore mio di nylon
dai, vieni qui
con il tuo sale sporcami.
Guarda cosa mi hai fatto, amore
osserva cosa sono diventato, padre.
Anch’io ho i miei piccioni per la testa
…e ci mischiamo insieme!
Noi siamo lunghe strade biforcate
dietro le curve in posizioni cieche
come dei libri con le ali aperte…

rsk

Pane Al Pane

Si, sfogliami come pane
non prima però
di vederti diventare
mano della sera che affonda
in un barattolo di marmellata,
non prima, certo
di esserti sporcata la maglietta
di almeno tre taglie più larga.

Che tu sia pane
per immergerti nelle mie pene
nei dolori delle cartilagini
esauste, per sfamarmi dopo
il passo gigante delle giornate.

rsk