And the winner is…

Eh niente, ripropongo qui la mia poesia #44, la quale ha avuto il piacere di essere una delle vincitrici del venticinquesimo Premio “Ossi Di Seppia” Poesia.

Evitando la solita manfrina di ringraziamenti alla giuria, al pubblico e a mamma&papà, dico solo che è estremamente godurioso vincere con una poesia che parla, tra l’altro, di puzzare come un cane…

#44

Mi porto a casa il rumore della fabbrica
come un reduce porta dentro di sé il ricordo della guerra.
Nella doccia ritrovo
lo stridere del metallo
il battere del martello
e tra i capelli ho sparsi i trucioli di un cristo di ferro.
Il tempo ciclo è importante più dell’ anima,
la velocità è tutto
gli avanzamenti sono tutto
e il mio invecchiare è il niente,
io sono solo un meccanismo sostituibile.
Mi porto a casa l’odore della fabbrica
come un cane che ritorna da un tuffo nella fogna
e sul limitare penso spesso
al tempo perso là dentro
alla poesia di Prévert nel mio armadietto
e al sole che brucia le spalle
mentre alla mia pelle ci ha già pensato il solvente.

Una delle voci che più di tutte ha influenzato la mia personale visione della poesia è senza ombra di dubbio quella di Luigi Di Ruscio.

Luigi Di Ruscio è un poeta operaio degli anni ’70.

Nato a Fermo il 27 gennaio 1930, esordisce nel ’53 con il libro Non Possiamo Abituarci A Morire e nel ’57 si trasferisce a Oslo dove per trentasette anni lavora come operaio metallurgico.

Muore a Oslo il 23 febbraio 2011.


Le ore sei sono l’inizio della nostra giornata

noi siamo l’inizio di tutti i giorni

inizia il giro delle ore sulla trafilatrice

che mi aspetta con la bocca spalancata

inizia la mia danza il mio spettacolo

in certe ore entra nel reparto una chiazza di sole

e lo sporco nostro è schiarito come nelle immagini dei santi

rubo il tempo per una fumata che raspa nella gola

spio i minuti sul quadrante dal grande occhio

e tutto ad un tratto ci scuote l’urlo della sirena

ci attende il riposo per la sveglia di domani

la suoneria che entra dentro i sogni esplodendoli

ed ecco un nuovo giorno della mia esistenza

con l’allegria fuori della mia ragione.

6 6 18 Il Giardino della Poesia – Invito con gioco con Roskaccio

Mercoledì 6 giugno sono ospite de Il Giardino Della Poesia, presso la Casa Museo Alda Merini.
Mi presentano così, dovrò far bella figura…

Casa delle Arti - Spazio Alda Merini

6 giugno 2018 – ore 20.00

Nell’ambito de Il Giardino della Poesia, Invito con Gioco.

Ospite: Roskaccio.

Consumazione solidale € 8,00

Matteo Rusconi, in arte Roskaccio, flash di conoscenza:

Sono nato nella provincia di Lodi, circondato dal silenzio della campagna e dal rumore delle fabbriche. Odio la matematica ma ho studiato metalmeccanica, amo la letteratura ma ho poco tempo per leggere. Vivo di contraddizioni e sogno contraddizioni.

Per me scrivere è un atto di coraggio, è darsi in pasto agli squali per cercare una carezza.

Leggo principalmente poesie. Mi piacciono molti autori, conosciuti e sconosciuti, contemporanei e non. Se dovessi sceglierne uno, senza dubbio Jacques Prévert.

La sua più recente pubblicazione:

Sigarette. Venti poesie per smettere domani di Roskaccio

https://www.lafeltrinelli.it/libri/roskaccio/sigarette-venti-poesie-smettere-domani/9788892322738

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Sigarette a #BCM17

Eh niente,

giusto per dirvi che domenica 19 novembre, ore 10, presenterò SIGARETTE – Venti Poesie Per Smettere Domani a BOOKCITY MILANO.

Vi svelo solo che con me ci saranno due bravissime attrici di teatro, Barbara Tonon e Federica Toti, perché si sa, a me le classiche presentazioni non piacciono…

Quindi segnatevi in agenda l’appuntamento!

http://bookcitymilano.it/eventi/2017/venti-poesie-smettere-domani

 

Statemi freschi!

 

rsk