A proposito dell’olio chimico…

VIVO CON UNA SCIA INVISIBILE AL COLLO

L’olio chimico mi ribolle

nei vasi capillari

come fosse un’ infezione.

Mi trasuda dai pori

invade i miei vestiti

mi unge i capelli

e sfoglia le mani.

A ogni colpo di fiato 

scende giù nei polmoni

e mi riporta al turno 

anche se mi trovo

per strada

al parco

in giro per Castiraga Vidardo.

PREZZEMOLO

Ma questo olezzo che sento

lavandomi la faccia nel lavandino

è come prezzemolo chimico.

Lo ritrovo indefesso

sugli abiti che tolgo e appendo in bagno

nel piatto ben lavato

prima di mangiare il risotto.

Lo annuso 

nell’intercapedine di ogni sogno

in cui mi squaglio.

Chissà se nottetempo

avrò un altro profumo.

6 pensieri su “A proposito dell’olio chimico…

  1. il barman del club

    Spesso (se non sempre) il nostro lavoro rimane appiccicato alla nostra pelle come un tatuaggio. Arrivare ad amarlo sarebbe difficile, odiarlo sarebbe una condanna, ma riviverlo in poesia come una forma di rivolta silenziosa o di pensiero da osservare, è la forma giusta per godere della giornata: almeno nottetempo 😉

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