Sull’Estate Dell’ 84

Stavamo tornando a casa.

L’auto era una Simca Talbot rossa

con interni grigi.

Io ero seduto sui sedili posteriori

e giocavo con il mio chewing – gum,

una Brooklyn al gusto liquirizia.

La masticavo e la tiravo fuori 

dalla bocca

con le dita

continuamente

finché non decisi di appiccicarla

al sedile di fronte a me,

quello su cui viaggiava mia madre.

La radio passava People From Ibiza di Sandy Marton

e dal finestrino vedevo la campagna immobile

e gli alberi scorrere.

Davanti a noi

il vecchio ponte sul fiume Lambro

si congiungeva alle strade del paese.

Non ricordo nient’altro di quella giornata,

avrò avuto cinque anni

e i capelli pettinati a caschetto.

5 pensieri su “Sull’Estate Dell’ 84

      1. il barman del club

        Sei proprio nel centro dove ci hanno fatto credere di essere stati invasi da quell’animaletto
        Scusa la mia curiosità, ma in Brianza avevo un amico soprannominato come te: “Rosko”, proprio da Rusconi, e avevo pensato a una parentela…
        Buona continuazione e buona scrittura !

        "Mi piace"

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