Senza titolo 61

Sono parole povere
a riempire il vuoto di questo foglio.
Sono povere come
l’ infelicità che luccica e uccide
gli abbracci di mani mancanti
l’ ignoranza per le strade
la polvere sui nostri passi.

Sembra fatto di cemento
il cielo, ora che camminiamo sottosopra
riversi in noi stessi
e la segregazione fa male
se a fianco non hai un sorso
di felicità.

Sono parole povere
a riempire questo foglio
a riempire il vuoto al suo interno.
Sono creature aliene
alte fino a dove lo sguardo
prova dolore.
Sono parole miti
di un viaggio
parole che celano un bagaglio pieno
di prati, di Brugal e occhiaie
e di certe malinconie.

3 pensieri su “Senza titolo 61

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