Una poesia di…

Di Mango non conoscevo la produzione poetica finché un giorno, per caso, trovai tra gli scaffali di una libreria il suo libro postumo di poesie.

Ne posto qualcuna qui insieme al video di Mediterraneo, una delle sue canzoni che più preferisco

Le tue parole son abiti da sposa

Le parole tue son abiti da sposa
e le virgole veli appoggiati al sagrato.
Sponde di labbra
a proteggere un senso di perduto.
Come labbra nasci dal pianto
e nel pianto i pensieri scomponi.
Severo sepolcro della fissità di sguardo
di statue già morte tra il tempo e la vita,
linee d’orizzonte abbassate
e cancelli possenti
trascurasti d’amore, un minuto per me?
Sapendomi affollato di bianco e di scuro,
come il coraggio,
che non viene mai prima della paura
e l’assenza mai dopo un consiglio,
trascurasti d’amore, un minuto per me?
Tu parli, parli, atlantica, autentica eugènia.
Tu parli e profumi di fiore seccato,
di pietre spaccate dal sole di Camerota,
canto delle sirene più accorte.
Tu parli, parli, epinìcio ed epìstasi
ma i dubbi rimangono sulle mie ginocchia
e le parole tue son abiti da sposa
e le virgole veli appoggiati al sagrato.

***

Chiedimi scusa se t’amo

Il mio pianto non arriva ai tuoi occhi, 
allora chiedimi scusa se t’amo 
mentre pieghi le orecchie alla notte 
e non vedi che la notte appartiene alle braccia. 
E’ scontato che esistiamo 
così come è scontato che esiste la neve 
e la rabbia nel corpo 
e l’esempio del cielo 
e tu, che sei l’acqua al risveglio 
e l’alito del mondo, 
insisti sull’attimo perso 
e non vedi il millennio di fronte. 
Germoglia l’istinto 
intanto che nasce l’orgoglio dei sensi. 
Il mio pianto non arriva ai tuoi occhi, 
allora chiedimi scusa se t’amo, 
perché viviamo lungo le pareti del tempo 
con un effetto combinato. 
E’ come se le stagioni durassero pochi minuti 
ed io non voglio che abbracciare il presente, 
tracciarlo in me come percorso più intimo. 
Hai scelto tu di scivolare sulle mie formiche, 
senza chiedere s’io stesso son formica 
o cronaca d’un affetto. 
Crocevia d’un lampo indeciso, 
prova a salvarmi dalle attitudini 
e dalle gocce di luna. 
Prova a giudicarmi d’amore, 
non di nebbia selvatica. 
Chiedimi scusa se t’amo, 
intrattienimi l’anima 
intanto che fuggo tra i vicoli del gioco 
e tu sei già storia nella mia storia. 

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