L'Ultimo Natale

Passeggio
tra i muscoli del centro
Jingle Bells fa da contorno
alla frenesia del prossimo regalo
e salto la fila all’ennesimo negozio
mi scuso…
a Natale la fretta non fa alcun sconto.
Poi alzo lo sguardo
e mi faccio più attento.
Gli déi bombardano
le città in silenzio crollano
foreste di bambini piangono e soffrono.
E penso
mi incazzo e pretendo
che sia l’ultimo Natale senza pace
che lo sia
per te che tendi la tua mano in cerca di conforto
per te che mi siedi accanto
sulla metropolitana dell’ indifferenza
e per te che condividi con me il tuo posto a tavola
mentre la televisione ci piscia addosso
l’ultima offerta per navigare veloci
perché senza di essa non sappiamo più colmare
la distanza tra le rive di un abbraccio.
E allora,
che sia un buon Natale dal sapore antico
condiviso e genuino
che per tutti ci sia spazio tra le curve di ogni braccio
e che di amaro ci sia soltanto
il caffè di chi non ci ha aggiunto lo zucchero.

rsk

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