Zucchero & Catastrofi

Nella tazza del latte
lo zucchero fa marcire i denti
proprio come le bugie di Natale.
Ho messo le pantofole della domenica
e scostato la tendina
per fare entrare qualche raggio in più
nella mia atmosfera.
Ho raccolto due chicchi di neve dalla strada
per farne un distillato trasparente
da appendere al mio collo
per vedermi attraverso.
Ho scarabocchiato una poesia sulla corteccia del tempo
sulle foglie migrate al primo inverno
e mi sono seduto sui gradini freddi
davanti a casa
e ho sentito il profumo del mare
non appena la tua mano calda
ha toccato me.
Soffici pugnali
da chiare nuvole scendono
congelano alture di sogni.
Accendo lanterne
e un camino di sostanze
nell’istante in cui io scelgo te.
Dammi la catastrofe
per cui valga la pena vivere
alla distanza di un respiro.
La chiameremo amore.

rsk

(da SIGARETTE – Venti Poesie Per Smettere Domani)

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