Una poesia di… MEETEN NASR

Il Corvo

Sfarfallio di penne sull’armadio
in camera da letto. Quante volte
di notte sillabando alla mia immagine
allo specchio insistente mi chiedevo
se il tempo che trascorre, il martellare
dei clacson, dei motori, quel brusio
degli umani fra strepiti e sirene
di ambulanze alla fine per forza
avrebbero prevalso costringendo
noi sulle soglie di tanta nullità.
“Giammai!” gracchiava allora il corvo.

Dunque addio, mio io, nuvola passeggera,
lascia 1’asilo del mio corpo, spenta voce,
sciogliti al far dell’alba, nero abbaglio.

Meeten Nasr

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