C’era La Polizia A Firenze

C’era la polizia a Firenze
e le tue iridi brillavano,
brillavano fuorilegge.
C’era la polizia e tu andavi
contromano
contropensiero
controfiletto.
Tu andavi e da te scansavi la gente.
I monumenti ti guardavano
mangiando i panini più zozzi, quelli
pieni zeppi di salse piccanti – per intenderci,
e i piccioni bevevano,
bevevano il succo rosso dei colli.
L’Arno ti bagnava i calzoni e le tasche
e le stringhe delle scarpe,
gli artisti di strada tentavano le tue anche
ma tu eri sfuggente, fendevi la penombra
nessuno riusciva a catturare
la tua camicia di donna.
C’era la polizia a Firenze,
la polizia da ogni buco del globo,
c’erano pure i sergenti amici di Dante
e le file di turisti cinesi – si, quelle ci sono ovunque.
Tutti al tuo seguito, a farti da scorta.
Io invece me ne stavo lì, in disparte
a non guardare quella culla di città
ma le tue fresche natiche.

rsk

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