Sognai che pioveva – piove sempre nei miei sogni.
Davanti a me c’era calca,
una colonna di ombrelli e cappucci
in attesa del 41 per chissà dove.
Le gocce colavano e rimbalzavano
fino all’asfissia del cielo,
il ciottolato era grigio, lucido, freddo.
Sognai alle mie spalle
un ipermercato chiuso
imbottito di pesce surgelato – aragoste seppie e naselli
che giocavano a rincorrersi.
Poi mi svegliai
e mi riaddormentai
e sognai lei, ferma di fronte a me.
La sua lingua nella mia bocca
le mie palle nella sua mano.
Poi mi svegliai
e di nuovo mi addormentai.
Le centrali termonucleari erano diventate piccoli cerini
e c’era foschia – tanta pungente foschia
ma la pelle bionda di lei era ancora lì
come un sole smorzato
un sorriso rubino
la fine di tutto questo sporco.

rsk

7 pensieri su “

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...