La Solita Storia

È di nuovo mattina.
Il sole piega già le sagome
di lamine e cemento,
la sua luce penetra dalle persiane
labile, quasi timida.
Tu ti svegli con calma
spalanchi le finestre per far entrare nuova aria,
fai colazione con biscotti caffè e marmellata.
Ti lavi denti e faccia, e scalza
giri per casa. Accendi la radio
ascolti un po’ di musica,
esci in giardino a stiracchiare
ogni angolo di te
che ancora riposa. Il cane ti saluta.
Senti cosa hanno da dirti le piantine
quando restano sole
e nessuno le bagna,
telefoni a tua madre per chiederle
la ricetta della sua famosa lasagna.
Pensi alle prossime vacanze,
a quali magliette nella valigia mettere,
raccogli dal pavimento i miei sogni
che a quest’ora oramai saranno svaniti.
Metti il ragù sul fuoco, aggiungi il sale
alla lista della spesa
rileggi la poesia che ti ho cucito
addosso, sul fienile della sera.
La impari a memoria
intanto che
ogni raccordo uscito dal tornio
si porta via con sé
un po’ della mia storia.

rsk

4 pensieri su “La Solita Storia

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