a Bukowski

In frantumi la luna
entra dalle persiane rotte
a disegnare geroglifici e alieni.
Le fabbriche a quest’ora dormono
dietro le pubblicità sui cartelloni
e le corsie degli ospedali non riposano
mentre miagolii di ambulanze
il mio sonno sbeffeggiano.
Nell’afa di una camera
ho di nuovo sulla barba
il ricordo della vodka
e l’alba intanto sui vetri
è un dubbio di sguardi e pallore.

 

rsk