Darsena

Io, solo io
sistema di un solitario pianeta
– ombelico –
giro intorno alla mia orbita, una bottiglia.
Nasco da qui,
come un vetro lasciato amoreggiare
con la schiuma di Milano, nel suo mare.

E’ mezzanotte, sento i denti battere.
Sull’orlo del bavero
il tram è in ritardo,
è come una lamiera che mi scava nel centro
con un altro accento, straniero.
Intanto
scrivo a te i miei versi d’amore che presto
finiranno nel gelo lieve
di un altro bicchiere stretto nella mano.
Mi perdo nel mio angolo, distratto
da una foresta di cemento
da quel liquido ribattezzato pensiero.

E’ mezzanotte e un minuto,
e nevica.
Forse è cenere di me
o, forse, di te che non ci sei.

rsk

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