Cappelletti In Love

Sai,
volevo preparare dei cappelletti
magari al ragù
ma non sono nato cuoco
non so nemmeno accendere un fuoco
e allora come pasta ho scelto te.
Volevo mangiare cappelletti
ma sono povero e senza denti
e al supermercato non ci vado
– non li compro –
perché non ho voglia di piangere.
Quindi
ti farei a pezzetti
farei di te mille cappelletti
– in padella crudi al forno –
per ingozzarmi ad ogni ora del giorno
con sopra una spruzzata di parmigiano
che sembra abbia nevicato.
Sai,
avevo voglia dei tuoi cappelletti
magari conditi con un po’ di besciamella
per fare poi una rima stupida
per dirti quanto sei bella.
Te l’ho già detto
non sono nato cuoco, non ho nessuna ricetta segreta
perciò
ti scrivo soltanto questa poesia diletta
per riempirti la pancia
con il sapore del mio nome.

rsk

*poesia scritta per l’Angelico Certame/V a Parma

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...