Dormi Già

Che fai, dormi già?
Vivi abusando, senza timori…
meglio il rimpianto o il rimorso?
Vivi e guarda avanti,
destati e corri per le strade
voglio sentir la tua voce urlare,
i tuoi piedi battere,
le tue mani accarezzare il mio viso.
Ora dormi… a vegliar su di te
c’è la mia lucida pazzia.

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*Ho ritrovato Lacrime E Sogni, un vecchio libretto di mie poesie che stampai parecchi anni fa, quando frequentavo alcuni studenti dell’università di Pavia. Nei prossimi giorni pubblicherò qui quei testi, per omaggiare il tempo che fu.

Non Riesco A Vedere Il Tuo Volto

Non riesco a vedere il tuo volto,
la tua faccia si è arresa alla grandine di agosto.
Ne è scesa parecchia, poco fa
ha ucciso tutti i miei gerani
e tra i petali sparsi ovunque
ho visto correnti e fiumi
ma il tuo viso no, era disperso
forse in quel marasma color argento.
Non riesco a vedere il tuo volto
tra lo sbattere delle persiane
che ora mi fanno buio.

Aspettiamo in religioso silenzio
la sirena che indica la fine dell’orario
lavorativo. Ma qui siamo più avanti dell’intero mondo
e timbriamo con la mano sul marcatempo
che ci scheda
e dalla vita lì fuori ci esula.
Aspettiamo in religioso silenzio
il portellone del tornio automatico aprirsi
a rilento, tremando
con la nube di acqua chimica che si alza
verso il soffitto, avvelenandoci giorno dopo giorno.
E noi moriamo
moriamo poco a poco con dentro ai polmoni lo scempio
di sapere che la classe operaia non va in paradiso
ma scende a ogni ora giù nell’inferno.
Aspettiamo in religioso silenzio
le particelle senza voce dell’amianto, aspettiamo
la via verso il camposanto
con solo il ferro a gridare il suo lamento.
E non c’è nessun straccio bianco pulito
ne l’accompagnamento delle voci di un coro
a lavare via le polveri dell’annientamento.

rsk

Vi presento Doğan, poeta curdo che abita a Milano. Abbiatene cura.

I FIUMI DENTRO DI TE

L’oscurità non ti tocca gli occhi
Una tristezza contraddittoria ti rosicchia dentro
Ti stai creando le indecisioni dai tuoi sospetti
La fatica degli anni
sulle tue spalle
in uno spazio in profondità.
Raffica senza fine,
un trambusto testardo.
Il tuo spirito combattivo balla
Sii te stessa prima di tutto
Soltanto sii te stessa!
Lascia scorrere i fiumi nella tua vita
Cercati le emozioni!
trovati nell’amore!
I sorrisini fioriti sono sulle tue labbra.
Le tue mani toccano dolcemente.
C’è una donna
che crea se stessa ogni volta
C’è una donna combattente
in quel cuore.
Che l’amore è stato creato in te
I tuoi occhi sono l’altro lato della luce
E tutto passerà
Il tuo volto risplenderà al chiaro di luna
Vedrai che i fiumi si uniranno in te

Doğan Akçalı

Lo trovate qui: https://www.facebook.com/dogan.akcali.7

Così scrivevo…

DI NOI POETI

No! Voi non potete pensare di noi poeti
come dei buoni a nulla senza forze
solo perché abbiamo un animo di paglia che brucia
in mezzo a chi si crede un sole.
La nostra forza sta nei muri che solleviamo
nella scelta della strada meno battuta
anche se più scomoda.
Siamo esseri umani
senza sangue schiumante di superbia
vi osserviamo con virtù.
Ridete pure dei nostri stracci
di questa nostra condizione
quando riuniti in piccole feste
ci credete un mondo rovinato
lontano dall’albo dei miseri vincitori.